Escursioni

Percorso del Grand Ru

Il "Rû" è un canale di irrigazione che consentiva all’acqua di fusione di raggiungere prati, campi e terreni altrimenti destinati a rimanere spesso improduttivi. Questi canali conducono l’acqua anche nei luoghi più remoti ed impervi, consentendo ai contadini di sfruttare ogni pezzo di terra. La manutenzione di questi canali era disciplinata dall’istituto giuridico delle "corvées": giornate di lavoro dovute obbligatoriamente dai beneficiari dell’acqua del canale durante l’arco dell’anno in giorni prefissati. Lungo i “rûs” si trovano pertanto numerosi camminamenti pedonali, unitamente ad opere di regimazione delle acque, come ad esempio delle piccole chiuse.

Sentiero Natura

Da Chanavey attraversare il ponte sul torrente e seguire, verso destra, il largo sentiero che costeggia il torrente sulla destra orografica e raggiungere il ponte a Oreiller. Da Oreiller continuare sul sentiero che costeggia il torrente; passare la frazione Chaudane e continuare fino al Lago Pellaud. Nei pressi della cappella volgere a destra e continuare a seguire il sentiero fino alla confluenza con la passerella sul torrente.

Lago Goletta

Dal Rifugio Benevolo seguire il sentiero 13c verso destra, appena dopo l'alpeggio di Soches si arriva ad un bivio; seguire le indicazioni per il sentiero 13d. Proseguire lungo il sentiero per arrivare infine al lago di Goletta.

Sentiero 7 - Da Chaussettaz al casotto PNGP di Sort

Dall’Alpe Chaussettaz seguire il sentiero ad andamento pianeggiante, in direzione sud, fino al Casotto di sorveglianza del Parco Nazionale Gran Paradiso di Sort.

Sentiero 8 - Da Artalle a Chaussettaz

Il sentiero n. 8 risale il versante orientale della vallata attraversando la foresta di protezione di Artalle (41 esemplari di Larix Decidua). Attraversato il torrente, si sale fino al casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso a Péchoud. Attraversare di nuovo il torrente per arrivare, con modesti saliscendi, al bivio con il sentiero 8a che proviene da Le Carrè. Continuare in direzione sud e salire fino ai ruderi di Chaussettaz, alla confluenza con il sentiero 8C.

Sentiero 8a - Da Carré al bivio con il Sentiero 8

Poco prima di raggiungere la frazione Carré, nei pressi del ponte sul torrente, prendere il sentiero che sale nel bosco e raggiungere il sentiero 8. Da qui è possibile raggiungere Chaussettaz o il casotto PNGP a Péchoud.

Sentiero 8b - Da Chanavey al bivio con il Sentiero 8c

Da Chanavey attraversare il ponte sul torrente e seguire il sentiero che sale verso sinistra per poi piegare a destra e raggiungere l'incrocio con il sentiero 8C che sale da Bruil. Da qui si può proseguire fino all'Alpe Chaussettaz.

Sentiero 8c - Da Bruil a Chaussettaz

Attraversato il ponte sulla Dora di Rhêmes, a Bruil, capoluogo di Rhême-Notre-Dame, tralasciare il Sentiero natura e seguire il sentiero che sale verso sinistra nel bosco. Incrociando il percorso del Grand Ru, proseguire sempre in salita costante. Superare gli incroci con i sentieri 9a e 8b, provenienti rispettivamente da Oreiller e Chanavey, per raggiungere l'Alpe di Chaussettaz.

Sentiero 9 - Da Bruil al casotto PNGP di Sort

Dal ponte sul torrente tralasciare il Sentiero natura e seguire il sentiero che sale verso destra nel bosco fino ad un bivio. Abbandonare il sentiero dell'Alta Via n. 2 e volgere a sinistra nel bosco fino al Casotto di sorveglianza del Parco Nazionale Gran Paradiso di Sort.

Sentiero 9a - Da Oreiller al bivio con il sentiero 8c

Nei pressi di Oreiller, lungo il Sentiero natura, prendere il sentiero che si stacca e sale verso Canavesan fino a raggiungere l'incrocio con i sentieri 8B e 8C.

Sentiero 10 - Da Bruil al Col de l'Entrelor

Attraversato il ponte sulla Dora di Rhêmes, a Bruil, capoluogo di Rhême-Notre-Dame, imboccare l‘alta via n°2 (AV2). Raggiunto in poco tempo l‘alpeggio di Pré-du-bois (1.789 m s.l.m.), salire e costeggiare un breve tratto di ruscello fino ad una croce in legno nei pressi dell‘alpeggio di Entrelor (2.140 m s.l.m.). Proseguire fra ampi pascoli fino a pervenire all‘alpeggio di Plan-de-Feye (2.393). Salendo a ridosso di una piccola parete rocciosa e attraversato un canale detritico, si guadagna infine il col de l‘Entrelor (3.002 m s.l.m.).

Sentiero 11 - Da Thumel a Col Leynir

Dal parcheggio in località Thumel seguire la strada asfaltata e, dopo alcune centinaia di metri, girare a sinistra su una stradina sterrata che scende ad un bar. Proseguire e oltrepassare il ponte sulla Dora di Rhêmes, e imboccare il sentiero n° 11 che sale nel vallone della Vaudalettaz. Raggiunto prima un alpeggio, quindi il casotto dei guardiaparco, continuare, tra pascoli e pietraie, su tracce del sentiero fino a raggiungere due laghetti di origine glaciale. La risalita continua su depositi detritico-morenici e nevai fino al col Leynir (3.087 m s.l.m.).

Sentiero 11a - Dal Sentiero Natura a Thumel

Il sentiero 11a coincide con il Sentiero Natura fino al punto d'osservazione n. 12, da qui continuare a costeggiare il torrente fino a confluire sul sentiero 11 a Thumel.

Sentiero 12 - Da Thumel al Col Rosset

Dal parcheggio in località Thumel seguire la strada asfaltata e, dopo alcune centinaia di metri, quando la stessa diventa sterrata, continuare dritti, nei pressi di un tornante, sul sentiero n. 12. Attraversato un ponte, prendere il sentiero a sinistra. Attraversata, su una passerella, la Dora di Rhêmes, inoltrarsi nel vallone del torrente Grand Vaudalaz. Dopo una ripida salita proseguire fino a raggiungere il pianoro dell‘alpe di Grand-Vaudalaz. Ora, giunti ad un bivio, proseguire sulla sinistra sul sentiero n. 13A. Salendo prima su prati d‘alta quota e quindi su depositi detritico-morenici si giunge al col Rosset.

Sentiero 13 - Da Thumel al Rifugio Benevolo

Dal parcheggio in località Thumel seguire la strada asfaltata e, dopo alcune centinaia di metri, quando la stessa diventa sterrata, continuare dritti, nei pressi di un tornante, sul sentiero n. 13. Attraversato un ponte, il percorso prosegue fino a costeggiare i ruderi dell‘Alpe di Barmaverain e passa nei pressi di una spumeggiante cascata. Si incontra la strada sterrata in corrispondenza del torrente Gran-Golettaz e, proseguendo sulla sinistra, si oltrepassa il ponte sulla Dora di Rhêmes. Si riprende il sentiero che, toccando ancora la strada sterrata per alcuni tratti, raggiunge prima l‘Alpeggio Lavassey e quindi il rifugio Benevolo.

Sentiero 13d - Dal Rifugio Benevolo al Col Bassac Déré

Dal rifugio attraversare il ponte e prendere il sentiero che volge a destra e sale all'Alpe Sauches. Piegare a sinistra e raggiungere il bivio con il sentiero 13C. Tralasciare il sentiero di sinistra e salire verso nord-ovest fino alla confluenza con il sentiero proveniente da destra. Piegare a sinistra e raggiungere un bivio sino a raggiungere il Lago Goletta. Continuare attraversando il pianoro detritico quindi salire fino al Col Bassac Déré.

Sentiero 14 - Da Barmaverain al Col Bassac

Dalla malga di Barmaverain imboccare il sentiero 14 e seguirlo fino al bivio nei pressi del bivacco del Corpo Forestale a quota 2.419 m. Proseguire in salita fino a giungere al Col Bassac (3.155 m).

Sentiero 15 - Da Bruil al Col Fenêtre de Torrent

Dal centro del paese di Rhêmes-Notre-Dame si segue la strada asfaltata che si dirige verso valle, per circa duecento metri, sino alla località La Veforche; nei pressi di un parcheggio (sulla sinistra) si imbocca il sentiero che sale fra prati. Attraversato il ponte sul torrente si risale, ad ampi tornanti, un costone erboso dominato da un‘alta parete rocciosa, per attraversare poi un piccolo e rado bosco di conifere. Giunto su di uno spallone erboso, il percorso disegna una lunga diagonale in leggera salita fino a toccare l‘alpeggio Torrent. Da qui, si attraversa verso sinistra un grande canalone alluvionale che si costeggia su radi pascoli, sino ai piedi di una parete rocciosa. Riportandosi verso destra, si sale quindi, con numerose svolte, tutto il ripido pendio di sfasciumi e pascoli che conduce al Col Fenêtre.

Binocolo panoramico

Il binocolo a disposizione di turisti ed escursionisti è stato posizionato a Rhêmes-Notre-Dame, insieme ad altri 13, nei comprensori del Parco Nazionale Gran Paradiso e del Parco naturale Mont Avic, grazie al progetto Giroparchi. Alla base di ciascun binocolo si trova uno skyline inciso che indica le principali montagne visibili dal punto di osservazione.

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