Monumenti storici

Forni comunitari

I forni comunitari sono tipici in tutta la Valle d'Aosta, ogni villaggio ne possedeva almeno uno. Un forno comune poteva cuocere dai 30 ai 120 pani per volta. Le famiglie cuocevano a turno il pane di segale, di solito una volta l'anno, all'inizio dell'inverno. Chiamato Pan Ner, viene ottenuto da un impasto di segale e frumento. Una volta fatti essiccare i pani su apposite rastrelliere, ratelé, venivano consumati per tutto l'arco dell'anno. Per essere tagliato richiedeva un apposito strumento, una ghigliottina denominata copapàn, in uso ancora oggi. Per consumarlo doveva essere fatto ammorbidire nel brodo o nel latte caldo oppure immerso negli intingoli della carne. In una versione più elaborata il pane veniva impastato con castagne, cumino e frutta secca. 

7 sono i forni presenti sul territorio: forno di Pont, forno di Bruil, forno di Artalle, forno della Chaudanaz, forno del Thumel, forno del Pellaud e forno del Carré.

Mulino La Chaudanaz

In passato, in Valle d’Aosta, esistevano centinaia di mulini ad acqua disseminati un po’ ovunque ed erano il fulcro della civiltà contadina. Nel 1921 l’utilizzo di questo mulino è stato oggetto di uno “scambio notarile” con gli abitanti del villaggio Pellaud che trasformarono il loro mulino in una centralina elettrica, grazie al quale poterono pertanto utilizzarlo per macinare il loro frumento in cambio di corrente elettrica.

Con lo sviluppo di nuove tecnologie e con lo spopolamento della montagna, nel tempo, l’utilizzo dei mulini è stato a poco a poco abbandonato e attualmente ne esistono ben pochi funzionanti. La tendenza di questi ultimi decenni ad una riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e delle radici ha portato al loro recupero, come questo manufatto, di proprietà della Consorteria di Pont, Pellaud e Chaudanne, ristrutturato grazie a un finanziamento europeo. 

Chiesa di Bruil - Notre Dame de la Visitation

Fino al 1650 il territorio di Rhêmes-Notre-Dame apparteneva alla parrocchia di Saint-Georges. Nella prima metà del XV secolo, come risulta dalle documentazioni storiche, esisteva già una cappella nella località denominata Luedum (o Leuduin o Lyodon) o Bruil, come si è continuato a chiamarla sino ai giorni nostri.

Nel corso dello stesso secolo la primitiva cappella fu probabilmente ricostruita e venne consacrata dal vescovo di Aosta il 2 giugno 1495. L'anno dopo lo stesso vescovo permise di celebrare nella nuova chiesa i battesimi e le sepolture. Fu solo il 1 giugno 1650 che la chiesa di Bruil assunse il ruolo di parrocchia, col nome di Rhêmes-Notre-Dame.

La chiesa è a pianta a croce latina ad aula, con due arconi aggettanti all'altezza del transetto che accolgono due altari laterali; il presbiterio è leggermente rialzato. Il campanile ha un unico ordine di bifore all'altezza della cella campanaria. L'edificio fu ricostruito insieme con il campanile nel 1680.

Il titolo della chiesa cambiò più volte nel corso della sua storia: dedicata inizialmente alla Concezione della Beata Vergine Maria, nel 1715 venne messa sotto la protezione di Maria Assunta, nel 1810 il nome della chiesa cadde sulla Visitazione della Vergine.

Nel 1839 la chiesa, essendo troppo piccola, fu rialzata e allargata in direzione della casa parrocchiale. Nel 1864 fu interamente decorata dal pittore Stornone di Ivrea. Al 1896 risalgono nuovi lavori di restauro: i fratelli Artari furono incaricati di riprendere la decorazione esistente e la sostituirono in gran parte. Nel presbiterio rimangono solo i due quadri raffiguranti il sacrificio di Abramo e quello di Melchisedec. 

L'altare maggiore, di discreta fattura, è in marmi policromi, con tabernacolo e sovrastante tronetto per l'esposizione eucaristica. Gli archetti laterali sono aggiunte in legno dipinto e dorato.

Cappella del Pellaud

La piccola cappella è dedicata ai santi Sebastiano, Fabiano e Rocco. Inusuale il campanile posto su di un masso anziché sopra la chiesa.

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